Si conferma assolutamente altalenante l'andamento dei giallo-rossi di Benevento, praticamente imbattibili in casa, ma altrettanto zoppicanti in trasferta.
Ne approfitta il Novara - altra formazione davvero solida tra le mura amiche - per riagguantare la zona play-off grazie alla rete del difensore Magnus Troest, nella ripresa.
31 punti conquistati al "Silvio Piola" sui 40 totali per gli uomini di Boscaglia; solo 3 vittorie in 14 gare - invece - per il Benevento lontano dal proprio terreno di casa.
Ennesima gran bella quota pronosticata e centrata nel campionato cadetto - ben oltre il raddoppio - che permette ai tifosi piemontesi e a noi scommettitori di festeggiare la vittoria del Novara, in questo felice turno infrasettimanale!

Ha dell'incredibile il match di ieri sera del Cluj di Bud, terzo in classifica nel campionato rumeno, che si vede rimontare dal CSM Iasi - quart'ultimo - nel primo minuto di recupero. Ma quando l'incontro sembra essere ormai terminato, con la beffa per i rumeni, arriva dopo appena un giro d'orologio la rete di Peteleu, che regala la vittoria al Cluj.
Una bella quota quella centrata dalla terza della classe che, nonostante giocasse in trasferta, era troppo superiore alla formazione locale.
Ad aprire le danze è stato Larie, al 18' del primo tempo; poi nel finale accade di tutto con le reti di Cristea e Peteleu animano - a dir poco - il finale.
Bene così, per noi che avevamo scommesso il 2 del Cluj: una bella cassa al cardiopalma per iniziare la settimana!

Troppo bello per essere vero duraturo il Pescara di Zeman, che torna sulla terra e conferma le difficoltà già ampiamente dimostrate con Massimo Oddo.
Basta la rete in apertura di Valter Birsa, rafforzata poi da Castro nella ripresa, per riportare con i piedi per terra gli ultimi della classe.
Una quota che sfiorava il raddoppio quella consigliata in settimana e che vedeva favoriti gli uomini di Maran, giustificabile solamente con le poche ambizioni rimaste ad una squadra soddisfatta e con la testa già "in vacanza", tanta la distanza dalla zona europa e dalla zona retrocessione.
Ma il tasso tecnico superiore - e non di poco - misto all'orgoglio chiesto ad alta voce dai propri tifosi, dopo i deludenti risultati casalinghi del 2017 - ultimi il pareggio con l'Udinese e la sconfitta con il Napoli.
Bella quota... consigliata e centrata, considerando una buona squadra come il Chievo di Maran, in casa contro l'ultima in classifica, con un piede e mezzo già in serie B.

A dir poco incredibile l'andamento dell'Avellino, riuscito ad uscire da una delicatissima situazione - proprio quando sembrava ad un passo dalla retrocessione. I campani non perdono - infatti - dal 17 Dicembre 2016, ottenendo nel 2017 4 vittorie e 2 pareggi, con due vittime illustri quali Cittadella e Verona. Periodo decisamente inverso per il Vicenza, che dopo il trend positivo di coach Bisoli - subentrato  a stagione in corso sulla panchina dei biancorossi - non vince dalla vigilia di Natale e ha ottenuto 3 soli punti dall'inizio dell'anno nuovo.
Ottima la quota appena oltre il raddoppio dei lupi di Avellino che - davanti ai propri tifosi - hanno distrutto la muraglia vicentina con un netto 3-1 firmato D'Angelo (doppietta) e bomber Ardemagni. A nulla è servita la rete di Bellomo, quando il risultato era già archiviato da diversi minuti.


Pochi, pochissimi gradi al Metalist di Charkiv; poche, pochissime emozioni in campo... almeno fino al 90' scaduto.
Dopo il successo in trasferta, il fattore casalingo sembrava poter assicurare la qualificazione allo Shakhtar, nonostante la qualità degli spagnoli del Celta; e così è stato... fino allo scivolone finale. Rigore nei minuti di recupero e Iago Aspas che porta i suoi ai supplementari; l'inerzia del match si sposta tutta dalla parte degli ospiti e Gustavo Cabral regala la qualificazione - che ad un certo punto appariva solo un lontano miraggio - agli undici in camiseta celeste.
Noi avevamo previsto poche reti, meno di 3: e non abbiamo sudato di certo quanto ha fatto il Celta - prima - e lo Shakhtar - poi. Non ci ha toccato il rocambolesco finale.
Incassata una quota davvero straordinaria (2.10), quando la scommessa - chiaro, a posteriori - sembrava quasi scontata.
Complimenti Celta, peccato Shakhtar: ma l'esito importa relativamente; quello che importa... è l'Under!

Impresa della Juventus di Max Allegri, che in casa di un temibilissimo Porto chiude gli avversari dentro l'area di rigore in un vero e proprio assedio - complice anche l'espulsione a metà primo tempo di Alex Telles.
Un bel passo avanti per i bianconeri circa la qualificazione ai quarti di finale, grazie alle due reti in trasferta di fattura Pjaca e Dani Alves.
Quota strabiliante, che teneva conto di tutti i fattori: da quello casalingo, alle poche reti subite dalla difesa portoghese, all'assenza di Bonucci... e così via.
Perdere al do Dragão per gli uomini di Espirito Santo sarebbe stato fatale; come vincere - d'altronde - per la Juventus, fuori dal fortino dello Stadium.
Ma noi ci credevamo, visto il gran momento dei campioni d'Italia e considerato il fatto che la Champions non può non essere l'obiettivo primario della stagione: il campo ha premiato la Juve... e ha premiato noi. Cassa europea... cassa stellare!