Troppo bello per essere vero duraturo il Pescara di Zeman, che torna sulla terra e conferma le difficoltà già ampiamente dimostrate con Massimo Oddo.
Basta la rete in apertura di Valter Birsa, rafforzata poi da Castro nella ripresa, per riportare con i piedi per terra gli ultimi della classe.
Una quota che sfiorava il raddoppio quella consigliata in settimana e che vedeva favoriti gli uomini di Maran, giustificabile solamente con le poche ambizioni rimaste ad una squadra soddisfatta e con la testa già "in vacanza", tanta la distanza dalla zona europa e dalla zona retrocessione.
Ma il tasso tecnico superiore - e non di poco - misto all'orgoglio chiesto ad alta voce dai propri tifosi, dopo i deludenti risultati casalinghi del 2017 - ultimi il pareggio con l'Udinese e la sconfitta con il Napoli.
Bella quota... consigliata e centrata, considerando una buona squadra come il Chievo di Maran, in casa contro l'ultima in classifica, con un piede e mezzo già in serie B.

A dir poco incredibile l'andamento dell'Avellino, riuscito ad uscire da una delicatissima situazione - proprio quando sembrava ad un passo dalla retrocessione. I campani non perdono - infatti - dal 17 Dicembre 2016, ottenendo nel 2017 4 vittorie e 2 pareggi, con due vittime illustri quali Cittadella e Verona. Periodo decisamente inverso per il Vicenza, che dopo il trend positivo di coach Bisoli - subentrato  a stagione in corso sulla panchina dei biancorossi - non vince dalla vigilia di Natale e ha ottenuto 3 soli punti dall'inizio dell'anno nuovo.
Ottima la quota appena oltre il raddoppio dei lupi di Avellino che - davanti ai propri tifosi - hanno distrutto la muraglia vicentina con un netto 3-1 firmato D'Angelo (doppietta) e bomber Ardemagni. A nulla è servita la rete di Bellomo, quando il risultato era già archiviato da diversi minuti.


Pochi, pochissimi gradi al Metalist di Charkiv; poche, pochissime emozioni in campo... almeno fino al 90' scaduto.
Dopo il successo in trasferta, il fattore casalingo sembrava poter assicurare la qualificazione allo Shakhtar, nonostante la qualità degli spagnoli del Celta; e così è stato... fino allo scivolone finale. Rigore nei minuti di recupero e Iago Aspas che porta i suoi ai supplementari; l'inerzia del match si sposta tutta dalla parte degli ospiti e Gustavo Cabral regala la qualificazione - che ad un certo punto appariva solo un lontano miraggio - agli undici in camiseta celeste.
Noi avevamo previsto poche reti, meno di 3: e non abbiamo sudato di certo quanto ha fatto il Celta - prima - e lo Shakhtar - poi. Non ci ha toccato il rocambolesco finale.
Incassata una quota davvero straordinaria (2.10), quando la scommessa - chiaro, a posteriori - sembrava quasi scontata.
Complimenti Celta, peccato Shakhtar: ma l'esito importa relativamente; quello che importa... è l'Under!

Impresa della Juventus di Max Allegri, che in casa di un temibilissimo Porto chiude gli avversari dentro l'area di rigore in un vero e proprio assedio - complice anche l'espulsione a metà primo tempo di Alex Telles.
Un bel passo avanti per i bianconeri circa la qualificazione ai quarti di finale, grazie alle due reti in trasferta di fattura Pjaca e Dani Alves.
Quota strabiliante, che teneva conto di tutti i fattori: da quello casalingo, alle poche reti subite dalla difesa portoghese, all'assenza di Bonucci... e così via.
Perdere al do Dragão per gli uomini di Espirito Santo sarebbe stato fatale; come vincere - d'altronde - per la Juventus, fuori dal fortino dello Stadium.
Ma noi ci credevamo, visto il gran momento dei campioni d'Italia e considerato il fatto che la Champions non può non essere l'obiettivo primario della stagione: il campo ha premiato la Juve... e ha premiato noi. Cassa europea... cassa stellare!

Assolutamente rocambolesco ed imprevedibile l'andamento del match di Champions che ha visto il Manchester City di Aguero passare prima in vantaggio, per poi dover recuperare due volte il Monaco di uno scatenato Falcao, ed addirittura terminare con un doppio vantaggio (5-3) che resta comunque un risultato del tutto positivo, nonostante i 3 gol fuori casa da parte dei francesi. Troppo forte l'organico dei citizens per subire in casa una sconfitta che avrebbe avuto sicuramente ripercussioni sull'andamento europeo - obiettivo primario di Guardiola & co. in questa stagione - degli inglesi.
Era facile prevedere che la difesa colabrodo del City avrebbe concesso qualcosa, ma con 6 giocatori offensivi - e che giocatori - su 11, il Manchester aveva già fatto trapelare di non voler difendersi ad oltranza, anzi...
E così, tra le mille emozioni del match, i controsorpassi da Formula 1 e le reti Sterling, Aguero, Sane e Stones - intermezzate dalla doppietta di Falcao e dal temporaneo 1-2 di Mbappe - il nostro pronostico ci ha dato per l'ennesima volta ragione. Impossibile scivolare in casa contro una formazione insidiosa come il Monaco: il City doveva vincere... e, pur con qualche difficoltà, ha vinto!

Vittoria sofferta per un Inter non proprio brillante che - alla fine - strappa comunque i tre punti al Bologna grazie alla rete del gioiellino Gabigol, alla prima in nerazzurro.
Partita non banale e quota interessante - intorno all'1,70 - che ci regala un'importante cassa all'ora di pranzo.
Tanti assenti da ambo i lati, ma se l'Inter può contare su "riserve" di primo piano, da Eder, a Palacio... passando per lo stesso Gabriel Barbosa, il Bologna accusa di certo il vuoto lasciato da Mirante, Gastaldello e Maietta - dietro - e, soprattutto, quello lasciato da Mattia Destro - davanti - per una formazione, quella rossoblu, che "vanta" uno dei peggiori reparti offensivi dell'intera serie A e una striscia di risultati a dir poco deludenti dopo i 7 gol subiti dal Napoli, la sconfitta in 11 contro 9 contro il Milan e la remuntada sofferta nel turno precedente da una cinica Sampdoria.
C'erano tutti i presupposti - dunque - per puntare sull'Inter di Pioli che, così, può agguantare al quarto posto l'Atalanta, mettendo ancora più pressione ai cugini rossoneri e ai viola della Fiorentina, che - causa scontro diretto - saranno costretti a lasciare punti nella corsa all'Europa.